I tennisti HEAD dominano la finale di Coppa Davis

November 17th, 2013

HEAD domina la finale di Coppa Davis 2013 a Belgrado, grazie alla presenza di quattro Ribelli HEAD che si sono sfidati in una finale che si è aggiudicata la Repubblica Ceca sulla Serbia, con il punteggio di 3-2. La squadra serba è stata guidata dal No.2 del mondo Novak Djokovic che ha trovato la forza e l'ispirazione per giocare per la sua nazione, appena pochi giorni dopo la vittoria nelle finali dell'ATP World Tour di Londra. Sul campo dell'arena di Belgrado, Radek Stepanek ha portato il punto decisivo alla Repubblica Ceca mentre il Ribelle HEAD Tomas Berdych ha contribuito alla vittoria finale con le vittorie sia nel singolare che nel doppio. Da sottolineare la presenza del tennista serbo Nenad Zimonjic che, all'età di 37 anni, diventa il giocatore più anziano ad aver partecipato ad una finale di Coppa Davis

Stepanek,che gioca con la YouTek™ Graphene Speed e Berdych, YouTek™ Graphene Instinct, si sono riconfermati campioni per la seconda volta. "Sono felicissimo", ha detto Stepanek. "Questo è il momento più felice della mia carriera. Ho vinto in doppio due titoli in due Grandi Slam e raggiunto i top 10 in singolo e in doppio ma questo è il risultato più emozionante.
E difficile descriverlo; è tutto molto diverso dalla prima volta. Abbiamo dovuto aspettare 33 anni per ottenere un secondo titolo, dopo quello del 1980 e oggi abbiamo scritto un pezzo di storia". Stepanek ha sconfitto Dusan Lajovic 6-3, 6-1, 6-1 nella partita decisiva.

Djokovic, che gioca con la YouTek™ Graphene Speed, ha combattuto fino alla fine per la sua nazione, ottenendo la sua 24esima vittoria, sconfiggendo Berdych 6-4, 7-6(5), 6-2. "C'era molta tensione durante la partita ed il secondo set è stato molto combattuto", ha commentato Djokovic, "ma quando si gioca per il proprio paese le aspettative e le emozioni salgono alle stelle. E' stato entusiasmante vincere questa partita in un'arena piena di gente e questa è la sensazione più bella che possa provare un tennista". Il tennista serbo avrà tempo per recuperare e prepararsi alla nuova stagione ATP, in cui darà il massimo per tornare No.1 del mondo.


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